PARROCCHIA

SAN MENNA

S. MARIA DELLA CROCE


Attorno alla statua raffigurante la Madonna della Croce, custodita nel Santuario di Roio, si è sviluppata una particolare devozione, legata ad un'apparizione di Maria. Questa statua in legno di cedro dorato, che la leggenda vuole sia venuta dalle Puglie e che non pare opera d'arte abruzzese, è lavoro di fine scalpello e si caratterizza per la linea generale armoniosa che la rende piacevole. È opera attribuita al XIV secolo.

Lo storico aquilano Angelo Signorini, nella sua opera “La Diocesi di Aquila”, riporta il racconto di P. Serafino di Montoro riguardante il ritrovamento della venerata statua.
"Un semplice pastore di nome Felice Calcagno nativo forse della terra di Lucoli, portatosi a svernare, come era in uso, nei pascoli delle Puglie in un bosco denominato Ruo, un giorno ebbe la disavventura di smarrire il gregge affidato alla sua custodia. Temendo per questo un gran castigo dai suoi padroni, supplicò fervorosamente la Vergine perché lo soccorresse in così duro frangente. Mossa a pietà, la Regina dei Cielo apparve al pio garzone in forma di vaghissima dama col Suo Gesù fra le braccia e cortesemente gli precisa il luogo dove s’erano rifugiate le sue pecorelle. All'insolito celeste favore rimase estatico il buon guardiano! Riavutosi dallo stupore e ritrovato il gregge nel luogo indicatogli, giulivo riferì il prodigio agli altri pastori. Mossi tutti da forte curiosità si portarono in quel luogo e trovarono una statua in grandezza al naturale con quelle stesse forme e fattezze che il semplice pastore ebbe vedute nell’ignota Signora".

Era il dicembre 1578.

Presala con venerazione, la portarono nella loro capanna con la ferma intenzione di collocarla in qualche chiesa di Lucoli. A primavera, tempo in cui dalle Puglie si faceva ritorno nelle montagne d'Abruzzo, collocata la miracolosa statua su un mulo, si avviarono; ma arrivati, dopo alcuni giorni di viaggio, presso la Croce del Castello di Roio, davanti alla chiesetta di San Leonardo, il giumento piegò le ginocchia, né volle più proseguire. Al portento si destò in quei buoni pastori maggior devozione e, presa la statua, la portarono a spalla fino a Lucoli e la deposero nell'abbazia di S. Giovanni Battista. La mattina seguente il santo Simulacro non era più lì: prodigiosamente se n'era tornato a Roio, in quello stesso luogo dove si prostrò il giumento. E fu allora che gli abitanti di Roio, lieti di così prezioso tesoro, edificarono in onore della Madonna il grazioso artistico Santuario nella frazione di Roio Piano.

 

statua s. maria della croce.jpgLa devozione dei lucolani fu tale che essi fecero comunque una copia della Statua che è venerata ancora oggi con fervore nella frazione di San Menna. Proprio qui, infatti, ogni anno, nell’ ultima domenica di agosto, si tiene la festa patronale in onore della Madonna della Croce.

 

Dal 2004, il 3 maggio di ogni anno (festa della Madonna della Croce), viene organizzato un pellegrinaggio dall'abbazia di San Giovanni Battista fino al Santuario della Madonna della Croce a Roio Piano per ringraziare Maria di questo prodigio e della comunione che volle creare tra queste due popolazioni.

 

Nell'immediato dopoguerra, è sorto, accanto al Santuario, l'Istituto “Santa Maria della Croce” che per oltre un ventennio ha svolto una funzione educativa - assistenziale per fanciulli bisognosi e dal 1985 si è trasformato in casa di accoglienza. Lungo l'antica mulattiera, che ora ha il nome di “Via Mariana”, sono state erette 15 cappelline illustranti, in artistici mosaici, i misteri dei S. Rosario e sul colle di Monteluco la “Via Crucis”, a coronamento dei tre voti pubblicamente espressi nel 1942, in piena bufera di guerra, dall’Arcivescovo dell'Aquila Mons. Carlo Confalonieri, poi Cardinale di Santa Romana Chiesa.

 

 

PREGHIERA A S. MARIA DELLA CROCE

Vergine Santissima,
che per la vostra immagine,
dai nostri pastori migrati in terra di Puglia,
felicemente rinvenuta
e devotamente trasportata in Abruzzo,
sceglieste come dimora e
luogo di predilezione questi monti
e vi apriste una sorgente di doni celesti,
accogliete gli omaggi
che Vi rendono i vostri figli vicini e lontani,
rinnovate con essi la provvida alleanza
e consolateli con la vostra benedizione.

Amen.

versione stampabile (.pdf)

La statua della Madonna della Croce conservata nella chiesa di San Menna

 

La statua della Madonna della Croce conservata nel Santuario di Roio Piano

 

Il Santuario di Roio

Santuario della Madonna della Croce a Roio Piano

 

Interno del Santuario