LE PARROCCHIE

DI LUCOLI

PARROCCHIA

SANTA CROCE

 

 

 

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Con questa ottava Don Enrico Fiorenza (1848-1932), nel 1912, descrivendo tutti i piccoli centri del territorio lucolano, presentava al lettore della sua “Vita della Beata Cristina da Lucoli” anche il paesello del quale era parroco.

La fede degli abitanti di Santa Croce si è alimentata e tuttora si alimenta nella piccola ed accogliente chiesa del paese, antica come le altre di Lucoli.

Buccio di Ranallo, nella sua Cronaca, racconta che nel 1345 le nobili famiglie aquilane dei Bonagiunta, dei Camponeschi e dei Nanni di Roio, intenzionati a deporre momentaneamente i loro rancori politici, stabilirono che alcuni dei loro membri si unissero in matrimonio proprio in questa chiesa. Altri documenti ci riferiscono che nel 1225 Meno di Maresciallo di Lucoli ne arricchì la dote parrocchiale con alcuni beni lasciati per testamento e che nel 1407 e 1410 anch’essa fu sottoposta rispettivamente alle decime diocesane e pontificie.

Da secoli nel paese, insieme alla Santa Croce, vengono venerati l’ Immacolata Concezione di Maria (in passato esisteva anche una Confraternita in suo onore), il Sacro cuore di Gesù (a cui è dedicata una piccola ma suggestiva cappella all’entrata del paese) e San Vincenzo. Non a caso gli abitanti del luogo potevano vantare ben quattro feste patronali dislocate nel corso di tutto l’anno.

Al giorno d’oggi le ricorrenze che si festeggiano sono quella dell’Immacolata Concezione dell’8 dicembre e quella dell’Esaltazione della Croce del 14 settembre. Da sempre in occasione di quest’ultima festività si ricorda la passione di Nostro Signore lungo il suggestivo percorso delle Tre Cruci. Esso, segnato da 14 croci (ciascuna corrispondente ad una stazione della Via Crucis), inizia dalla chiesa e conduce fino ad una montagnola fuori il paese, sulla cui cima sono poste le tre croci finali, a ricordo del Calvario. Tale tradizione viene rinnovata anche ogni Venerdì Santo.

Questa piccola parrocchia ha anche dato i natali a due grandi personaggi: Domenico da Lucoli (religioso laico morto in concetto di santità) e padre Gabriele Giamberardini (illustre teologo francescano).

 

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