PARROCCHIE DI LUCOLI

LA MADONNA DEL CARMELO

E IL SUO SCAPOLARE


La devozione alla Madonna del Carmelo risale al 1155 quando San Bertoldo giunse sul monte Carmelo e vi costruì una piccola cappella riunendo altri dieci fratelli. Iniziarono, così, a vivere una vita di preghiera eremitico-comunitaria senza una vera e propria regola scritta, ma rispettando gli usi degli eremiti locali. Questi antichi monaci cercavano anzitutto di seguire il modello del profeta Elia, ripetendo con lui: "Sono pieno di zelo per il Signore Dio delle schiere, alla cui presenza io sto".

Il primo profeta d’Israele, Elia (IX sec. a.C.), dimorando sul Monte Carmelo, ebbe la visione della venuta della Vergine che si alzava come una piccola nube dalla terra verso il monte, portando una provvidenziale pioggia, salvando così Israele da una devastante siccità. In quella nube piccola “come una mano d’uomo” tutti i mistici cristiani e gli esegeti hanno sempre visto una profetica immagine della Vergine Maria che, portando in sé il Verbo divino, ha dato la vita e la fecondità al mondo.
La tradizione racconta che già prima del Cristianesimo, sul Monte Carmelo (Karmel = giardino-paradiso di Dio), si ritiravano degli eremiti, vicino alla fontana del profeta Elia; poi gli eremiti proseguirono ad abitarvi anche dopo l’avvento del cristianesimo e, verso il 93, un gruppo di essi che si chiamarono poi
”Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo”, costruì una cappella dedicata alla Vergine, sempre vicino alla fontana di Elia.
Si iniziò così un culto verso Maria, il più bel fiore di quel giardino di Dio, che divenne la stelle polare del popolo cristiano. E sul Carmelo, che è una catena montuosa che si estende dal golfo di Haifa sul Mediterraneo fino alla pianura di Esdrelon (segna, quindi, il confine tra Galilea e Samaria), richiamato più volte nella Sacra Scrittura per la sua vegetazione, bellezza e fecondità, continuarono a vivere gli eremiti, finché, nella seconda metà del sec. XII, giunsero alcuni pellegrini occidentali, probabilmente al seguito delle ultime crociate del secolo; proseguendo il secolare culto mariano esistente, si unirono in un Ordine religioso fondato in onore della Vergine, alla quale i suddetti religiosi si professavano particolarmente legati.
L’Ordine non ebbe quindi un fondatore vero e proprio, anche se considera il profeta Elia come suo patriarca e modello; il patriarca di Gerusalemme s. Alberto Avogadro (1206-1214), originario dell’Italia, dettò una
"Regola di vita", approvata nel 1226 da papa Onorio III.
Costretti a lasciare la Palestina a causa dell’invasione saracena, i monaci Carmelitani, come ormai si chiamavano, fuggirono in Occidente, dove fondarono diversi monasteri: Messina e Marsiglia nel 1238; Kent in Inghilterra nel 1242; Pisa nel 1249; Parigi nel 1254, diffondendo il culto di Colei che
“le è stata data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron” (Is 35,2).

Il 16 luglio del 1251 la Vergine, circondata da angeli e con il Bambino in braccio, apparve al primo Padre Generale dell’Ordine, Beato Simone Stock, al quale diede lo SCAPOLARE come sicura protezione dell'Ordine.
Lo scapolare, detto anche "abitino", non rappresenta una semplice devozione, ma una forma simbolica di rivestimento che richiama la veste dei carmelitani e anche un affidamento alla Vergine, per vivere sotto la sua protezione ed è, infine, un’alleanza e una comunione tra Maria ed i fedeli.
Papa Pio XII affermò che
“chi lo indossa viene associato in modo più o meno stretto, all’Ordine Carmelitano”, aggiungendo “quante anime buone hanno dovuto, anche in circostanze umanamente disperate, la loro suprema conversione e la loro salvezza eterna allo Scapolare che indossavano! Quanti, inoltre, nei pericoli del corpo e dell’anima, hanno sentito, grazie ad esso, la protezione materna di Maria! La devozione allo Scapolare ha fatto riversare su tutto il mondo, fiumi di grazie spirituali e temporali”.
Altri papi ne hanno approvato e raccomandato il culto; lo stesso Beato Giovanni XXIII lo indossava. Esso consiste in due pezzi di stoffa di saio uniti da una cordicella che si appoggia sulle scapole e che reca l'immagine di Maria, da un lato, e quella del Sacro Cuore di Gesù dall'altro.

 

 

Chi porterà lo scapolare beneficerà di tre privilegi:

1) preservazione dalle fiamme eterne;

2) liberazione dal purgatorio il sabato dopo la propria morte;

3) protezione contro i pericoli dell'anima e del corpo

 

Lo scapolare di stoffa può essere sostituito dalla medaglia portata al collo o in un altro modo. È naturale che chi porta lo scapolare dovrà anche preoccuparsi di vivere una vita devota nei confronti di Maria pregandola in qualche modo ogni giorno (dicendo almeno le tre Ave Maria mattino e sera ed un Salve Regina).

Lo scapolare non è un amuleto, ma un pegno della predilezione di Maria: un richiamo all'esercizio della carità e una professione di appartenenza e di consacrazione alla Madre e Regina del cielo.

 

L’Ordine Carmelitano partito dal Monte Carmelo in Palestina, dove è attualmente ubicato il grande monastero carmelitano Stella Maris, si propagò in tutta l’Europa, conoscendo nel sec. XVI l’opera riformatrice dei due grandi mistici spagnoli Giovanni della Croce e Teresa d’Avila, per cui oggi i Carmelitani si distinguono in due Famiglie: “scalzi” o “teresiani” (frutto della riforma dei due santi) e quelli senza aggettivi o “dell’antica osservanza”.

Durante tutti i secoli trascorsi nella sua devozione, Ella è stata sempre rappresentata con Gesù Bambino in braccio o in grembo che porge lo scapolare (tutto porta a Gesù) e con la stella sul manto (consueta nelle icone orientali per affermare la sua verginità).
La sua ricorrenza liturgica è il
16 luglio, giorno in cui, nel 1251, apparve al Beato Simone Stock, porgendogli l’ abitino.

 

 

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Santa Maria del Carmelo in un affresco dell'Abbazia

L'immagine presente nella chiesa di S. Menna

La Madonna del Carmelo come viene rappresentata nella sua iconografia

(insieme a Gesù Bambino sopra una nube e circondata da una moltitudine di angeli)

 

 

 

 

 

La Madonna del Carmelo e Gesù con lo scapolare in mano

 

 

 

 

 

 

La Madonna dona lo scapolare a San Simone Stock nel 1251

 

 

 

Nelle nostre Parrocchie si offre la possibilità di ricevere lo Scapolare del Carmelo: chiunque fosse interessato può contattare i parroci nella pagina dei contatti.